La storia 

di Mirella

Io e mio marito non abbiamo mai perso le speranze, ma 6 anni sono tanti, così come le lacrime versate, i medici consultati, e i test negativi.

Nel momento in cui avevo però concentrato tutte le mie energie sul lavoro e nella programmazione di un bel viaggio, mi sento strana: non ci credevo, non volevo nemmeno fare il test.

 

Mio marito, piangendo, mi dice che ce l'avevamo fatta!

La gravidanza non è partita benissimo, avevo una paura folle che qualcosa non andasse. Poi invece, tutto ha cominciato ad andare bene, finché il giorno della morfologica, dopo la visita, mi sono ritrovata a dover andare in pronto soccorso. Il collo dell'utero si era accorciato moltissimo. Ho rischiato di perdere la mia bimba: 80 giorni di ospedale, tanti pianti, tanta paura. Ogni giorno era guadagnato.

Marisol Francesca è nata a 33 settimane per parto naturale. I medici mi avevano prospettato gli scenari peggiori: non sanno nemmeno come io sia arrivata a quelle settimane. Un medico mi disse che dovevo ringraziare il santino che avevo come spilla vicino al cuore.

Ho resistito per amore di mia figlia ben 11 settimane, senza alzarmi, mangiando distesa e, non mi vergogno a dirlo, mi sono lavata come potevo. Ma per lei lo rifarei altre 100 volte. Marisol è stata ricoverata 3 settimane in TIN.

Oggi sta bene, ogni suo traguardo per me è una vittoria e tra meno di una settimana compirà un anno.

Penso di essere la mamma più fortunata al mondo.

Credeteci sempre: i miracoli esistono.

 

 

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