La storia 

di Ambra

Ciao a tutti, Mi chiamo Ambra, ho 31 anni, abito in un paese della provincia di Verona, convivo da 4 anni con il mio compagno Alex e dopo anni di attesa siamo diventati genitori di un bellissimo bambino di quasi cinque mesi: Leonardo!Leonardo è nato il 23 dicembre 2018, ma sarebbe dovuto nascere il 23 febbraio 2019... ebbene sì, è nato con ben due mesi di anticipo... a 31 settimane + 1...Uno shock quando ad una visita di controllo del settimo mese ci è stato detto che il bambino non stava più crescendo di peso e che era meglio essere ricoverata per capire bene come intervenire. Soprattutto perché la gravidanza stava procedendo bene.

 

Così al 17 dicembre sono stata ricoverata nell'ospedale di Borgo Trento di Verona.Dopo vari esami e controlli, i dottori ci hanno subito rassicurati che il bambino stava bene ma che era sottopeso. La causa: un flusso del mio cordone ombelicale non portava più alimentazione al bimbo. Ero in 30 settimane... sono stata ricoverata una settimana quando ad un tracciato del 23 dicembre la dottoressa di turno ha deciso che Leonardo doveva nascere perché stava iniziando a soffrire ed il battito stava pian piano rallentando.

Il terrore e la paura di perderlo ci ha pervaso...È una paura che non dimenticheremo mai...Poi la preparazione al parto cesareo... l'ansia di non sapere a cosa stavamo andando incontro, l'ansia di non sapere se Leonardo ce l'avrebbe fatta... così piccolo e indifeso...Alle 19:53 del 23 dicembre è nato Leonardo, un chilo e 50 per 38 cm di amore puro...Io non ho potuto vederlo, è stato portato immediatamente in terapia intensiva neonatale, ma l'ho sentito piangere e questo mi è bastato per capire che era vivo, che respirava...Il mio compagno dopo mezz'ora è potuto salire in TIN per vedere il nostro guerriero, perché è così che si è dimostrato: un piccolo grande guerriero!Poi è venuto da me, ho visto il nostro bambino in foto, era bellissimo. Piccolino, uno scricciolo, ma perfetto.

Non avevo mai visto niente di più bello...Poi il mio crollo... I pianti... vedevo le altre mamme in stanza con i propri bimbi, mentre il mio era un piano più sotto, senza la sua mamma, con dei tubicini nel naso, dentro alla termoculla... non ringrazieremo mai abbastanza tutti i dottori e gli infermieri che hanno seguito Leonardo... è stato ricoverato in Tina borgo trento per 15 giorni... I 15 giorni più lunghi ed interminabili della nostra vita...Ma poi ogni giorno c'era una buona notizia, un piccolo miglioramento, il peso che aumentava... e noi ci sentivamo rincuorati... ma ogni sera tornavamo a casa senza il nostro cucciolo... e allora era lì che crollavo... di notte, con i pensieri più brutti che mi passavano nella testa... Il mio compagno è stato forte anche per me, ha dovuto esserlo. Poi alla mattina mi svegliavo con il solo pensiero di andare dal nostro guerriero...Poi la decisione di trasferirlo nell'ospedale di Legnago, Leonardo stava bene, stava piano piano crescendo e poteva essere seguito in una struttura più vicina a noi, così potevamo stargli più vicini... Abbiamo iniziato la marsupio terapia, potevo finalmente tenerlo tra le mie braccia, e lui poteva sentire il calore e l'amore della sua mamma...Passavano i giorni e poi la decisione di toglierlo dalla termoculla... ed io iniziavo a conoscere il mio bambino.. il papà ci raggiungeva al pomeriggio dopo il lavoro... è stato un periodo difficile anche per lui anche se non lo faceva vedere... gli facevo il bagnetto, gli davo le medicine, lo mettevo a letto, come se fossimo a casa io e lui, ma invece eravamo in TIN... le infermiere mi hanno insegnato tutto (non avendo potuto partecipare al corso preparto)... mi sono state accanto e mi hanno confortato ogni giorno... poi i nonni finalmente hanno potuto vederlo... anche per loro un'emozione unica...poi al 7 febbraio la notizia che stavamo aspettando da tempo: finalmente Leonardo poteva essere dimesso... aveva raggiunto i due chili, stava bene, e più nulla ci impediva di portarlo a casa!Tutto era pronto per il suo arrivo e finalmente potevamo essere quella famiglia che avevamo sempre sognato!È stato un percorso lungo e difficile, durante il quale abbiamo conosciuto tante persone che ci hanno sostenuto ed aiutato. Ora sono solo un ricordo che racconteremo a Leonardo quando sarà più grande. Mai ci saremmo immaginati un percorso simile... siamo stati messi duramente alla prova... lo abbiamo affrontato con la speranza e la fiducia... ma chi più di tutti l'ha affrontato con forza e coraggio è stato Leonardo. Ci ha messo tutta la sua forza per stare a questo mondo.

 

Adesso pesa quasi 5 chili, cresce sano e forte come un leone! Il nostro leone!Il mio augurio va a chi si trova nel nostro stesso percorso, che possano avere fiducia in Dio, nei dottori, negli infermieri, ma soprattutto nel loro cucciolo, perché sono i primi a dimostrare di essere forti, sono dei guerrieri che lottano con tutti loro stessi per poter andare a casa con la loro mamma ed il loro papà!

 

Con immenso affetto,Ambra

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