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Giornata Mondiale della Prematurità


Oltre 10 anni fa si è costituita la Fondazione Europea EFCNI, European Foundation for the Care of Newborn Infants, formata da moltissime associazioni di genitori per la neonatologia di tutta Europa e oltre.

Una delle prime iniziative che EFCNI ha intrapreso, assieme alle tante associazioni da cui è composta, è stata la richiesta al Parlamento Europeo dell’istituzione di una giornata sulla prematurità.

Il 17 novembre si celebra la World Prematurity Day e, da quando è stata istituita nel 2009, ha accresciuto la sua diffusione e la sua popolarità, fino a colorare di viola, il colore della prematurità, tantissime città in tutto il mondo.

L’evoluzione delle cure neonatali degli ultimi decenni ha portato all’introduzione di una serie di interventi assistenziali che hanno permesso la sopravvivenza di piccoli bimbi che nascono soltanto alle 23ma settimana gestazionale e ha drasticamente ridotto la percentuale del rischio di patologie consequenziali alla nascita pretermine. Resta in ogni caso di primaria importanza che la “maturazione extrauterina” in un reparto di terapia intensiva neonatale, abbia l’eccellenza delle cure cliniche ed è altresì importante che tutto il personale sanitario favorisca, fin dal primo istante, il contatto e il coinvolgimento dei genitori nelle cure, nell’approccio e nel contatto con il proprio bambino.

Queste sono le principali motivazioni che ogni anno spingono le associazioni di genitori di tutto il mondo a sensibilizzare società scientifiche, ordini professionali, organizzazioni non governative, istituzioni pubbliche, organizzazioni e aziende private, agenzie dell’ONU e donatori, nei confronti delle nascite premature e di tutte le conseguenze che ne possono derivare sia per il bambino che l’intera famiglia.

Con la Giornata Mondiale della Prematurità si accentra l’attenzione verso i bambini nati troppo presto o ospedalizzati alla nascita e alle loro famiglie, attraverso l’organizzazione di eventi, manifestazioni, concerti, per attirare congiuntamente l’attenzione sugli aspetti delle nascite premature e sulle difficoltà di crescita che questi fragili bambini possono incontrare.

Una delle caratteristiche evocative è il colore viola, una ondata di viola che avvolge l’intera comunità della Giornata Mondiale della Prematurità e che, con la collaborazione di tante istituzioni pubbliche locali, illumina con fari viola edifici, monumenti, piazze, fontane, ponti, luoghi storici, in tantissime città e paesi per comunicare che tutto il mondo rimane unito per la salute di piccoli neonati che non sono in grado di sopravvivere autonomamente.

In Italia, grazie al Coordinamento Nazionale Vivere Onlus e alle sue 45 associazioni di genitori, la risonanza della Giornata Mondiale della Prematurità ha un grande risalto. La particolare capillarità delle 45 associate di Vivere Onlus, che coprono l’intero territorio italiano, permette un importante diffusione in ogni singola località, una organizzazione che vede il coinvolgimento non solo delle città, ma anche di tantissimi paesi di provincia che, sensibilizzati proprio dalle associazioni locali, partecipano alle celebrazioni illuminando le loro piazze e i loro palazzi e patrocinando manifestazioni e spettacoli organizzati dai genitori delle associazioni.

Congiuntamente alle associazioni, ogni reparto di terapia intensiva neonatale italiano, ogni ospedale e struttura sanitaria e tutti gli operatori sanitari che si occupano di prematurità, partecipano attivamente con iniziative, conferenze, congressi.

Tutta la redazione di Amati Prima sostiene la Giornata Mondiale della Prematurità invitando i tanti genitori, le associazioni, gli operatori sanitari a lasciare una testimonianza, una foto, un pensiero.

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