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Protezione e trasporto del bambino nato prematuro


Le dimissioni sono uno dei momenti più entusiasmanti per i genitori e significano la reale “nascita” del bambino. Tutti i preparativi per l’entrata a casa sono pregni di grandi emozioni, entusiasmi, ma anche di agitazione, apprensione e insicurezze.

La degenza in un reparto di terapia intensiva neonatale di un bambino nato prematuro, è sempre molto difficile sia per il piccolo che per i genitori. I tempi di permanenza in ospedale dipendono dall’età gestazionale di nascita, dalle condizioni cliniche, dal peso, dalle patologie, dalle possibili complicazioni. In alcuni casi è sufficiente qualche settimana, in altri sono necessari 3-5 mesi affinché il bambino possa raggiungere una piena autonomia di alimentazione e di respirazione per poter essere dimesso e andare finalmente a casa.

Molto spesso i fiocchi rosa e azzurro appaio alle finestre e alle porte di casa soltanto nel momento della dimissione. Questi sono l’espressione della felicità di una nascita, della certezza che il bambino ha superato le difficoltà della sua prematurità e che è pronto per unirsi e riappropriarsi di una famiglia nella sua interezza.

Le preparazioni per l’entrata a casa sono spesso momenti concitati a cavallo tra la grande gioia e la preoccupazione di non aver programmato tutto il necessario: la pulizia della casa, gli strumenti di sterilizzazione, la preparazione della cameretta, il corredino adeguato, le dotazioni per il trasporto.

L’uscita dall’incubatrice deve essere la meno traumatica possibile, quindi è molto importante che il piccolo possa essere trasportato con un mezzo che abbia il massimo del confort, che sostenga una buona postura, che garantisca sicurezza e calore. Solitamente il viaggio verso casa avviene dentro il cosiddetto ovetto o nella navicella.

Gli accorgimenti per il trasporto di un piccolo bimbo, che in genere viene dimesso con pesi che sono notevolmente al di sotto di quelli medi di uno che nasce al termine della gravidanza, sono molto importanti. Indicativamente un bambino pretermine alla dimissione va da 1.900 grammi ai 2.500 grammi che rapportato ad una media di 3.000/3.800 grammi di un neonato a termine, è decisamente rilevante.

E’ bene quindi considerare la qualità dei dispositivi di sicurezza da utilizzare durante i viaggi in auto: devono rispondere a precise normative e garanzie di sicurezza da parte del produttore sotto tutti i punti di vista. Assicuriamoci quindi che siano certificati secondo la normativa vigente, controllando la presenza dell’apposita etichetta di omologazione.

L’uso del seggiolino è obbligatorio, perché previsto dal Codice della Strada, ma prima di tutto è un gesto d’amore verso il proprio bambino. È bene sapere che l’utilizzo di dispositivi di seconda mano è sconsigliato: questi infatti potrebbero essere stati danneggiati o usurati, anche in modo non visibile, e potrebbero essere sprovvisti di libretto d’istruzioni, indispensabile per un’installazione e un utilizzo corretti. È importante anche non utilizzare seggiolini che siano stati coinvolti in incidenti.

La postura all’interno deve garantire la stabilità della testa e la corretta inclinazione del corpo che garantisca una sicura e regolare respirazione. Il bambino deve essere stabilizzato e protetto senza interspazi che lo facciamo “rollare” o modificare la postura a seconda delle manovre dell’automobile.

Ovviamente, una maggiore attenzione va riservata nei casi di dimissioni di piccoli in ossigenoterapia e con l’ausilio del saturimetro, vale a dire quello strumento che controlla la respirazione e tutta la strumentazione che agevola meccanicamente il flusso di ossigeno.

Solitamente in questi casi i responsabili del reparto di neonatologia accompagnano i genitori nell’apprendimento delle istruzioni per il controllo e l’utilizzo delle strumentazioni almeno una settimana prima, fornendo anche le corrette modalità specifiche per il trasporto.

Per i primi tempi e fino a quando il neonato non raggiunge un’adeguata tonicità muscolare, è più opportuno il trasporto in posizione orizzontale all'interno di una navicella omologata per l’auto con cintura di ritenuta a tre punti e kit di aggancio al sedile.

Nel caso in cui si decida di passare all’uso del classico “ovetto” fin da subito o dopo un po’ di tempo, si consiglia di scegliere un seggiolino auto con la presenza di un buon riduttore.

Inutile dire che per i primi tempi sarà difficile che il bimbo viaggi in auto con il solo conducente ed è vivamente consigliato che mamma o papà, nonna, zia o amici, possano accompagnare il piccolo nel sedile posteriore.

Solitamente i trasporti di un neonato prematuro avvengono per “cause di forza maggiore” quali controlli in ospedale, visite specialistiche, terapie cliniche specifiche, ma in ogni caso è necessario, anche se solo per qualche chilometro, rispettare scrupolosamente tutte le procedure di sicurezza.

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