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Prime passeggiate


Quando sta arrivando la primavera, il sogno di tanti genitori chiusi dentro le TIN (terapia intensiva neonatale) con i loro piccoli, è quello di immaginarsi fuori a passeggiare con i loro bambini nelle carrozzine. Ma anche questo desiderato momento arriva e il poter sentire il primo sole, l’aria tiepida, il profumo della primavera con il proprio bambino in una semplice passeggiata, per un genitore di un bimbo nato pretermine, è una felicità incredibile.

Un gesto così semplice e spontaneo può fa sorgere però tanti dubbi ai genitori e, ovviamente, ancora di più ai genitori dei bimbi nati prematuri: sarà troppo freddo? troppo caldo? troppo arieggiato? lo vesto troppo?o troppo poco? Ecco alcuni semplici consigli che ci possono permettere di sciogliere questi dubbi e goderci in serenità un momento di relax!.

Se al momento della dimissione non vi sono state date indicazioni particolari, potete portare il vostro bimbo (o i vostri bimbi) in passeggiata nelle ore più calde della giornata anche già alla fine dell’inverno.Uscire all'aria aperta sarà sicuramente salutare sia per voi che per il vostro bimbo che, dopo essere stato nutrito e cambiato, potrà godersi un sonnellino cullato dal movimento del passeggino o della carrozzina o scoprire il mondo quando sarà un pò più grandicello. Se possibile scegliete zone poco trafficate o un parco dove potete godere anche voi stesse del verde della natura e di un pò di silenzio. È importante tenerlo riparato dall'aria diretta ed evitare le giornate ventose, richiudere la cappottina per evitare che il sole sia diretto se troppo forte.

Se prevedete una lunga passeggiata, idratate la pelle del viso con una crema adatta perché è molto delicata ed anche il vento più leggero o il sole più tenue rischia di arrossarla. Per i piccoli nati pretermine, è importante ricordare di proteggere la testina con un cappellino perché faticano ancora a mantenere la temperatura corporea, per capire se il bimbo è vestito nel modo corretto fate attenzione ai normali“segnali”: se è sudato sulla nuca, se le manine o i piedini sono calde o freddi, se il colorito è roseo e non troppo arrossato o sudato.

Quando arriverà l’estate, saranno da prediligere le ore fresche del mattino e il tardo pomeriggio ovviamente, sempre ben idratati e protetti con le specifiche creme che vanno messe anche se il piccolo non sarà esposto a luce diretta del sole, sia il riflesso che l’aria, possono irritare la sua pelle sensibile.L’esposizione al sole permette di sintetizzare la vitamina D, essenziale per la formazione dell’apparato scheletrico del bambino, ed è quindi consigliata la passeggiata sempre facendo attenzione alle indicazioni di massima che seguiremmo anche per noi stessi.

Per le prime uscite è consigliabile evitare i centri commerciali, i centri storici particolarmente affollati, i grandi mercati, perché il bimbo ha bisogno di calma, di aria pulita, di ambienti naturali che sono ovviamente più asettici.i.

Uscire di casa con un neonato non è così banale! Cosa portare con sé per far fronte a qualsiasi evenienza ed imprevisto? Una lista su un post-it da tenere in cucina potrebbe essere molto utile così non si rischia di dimenticare nulla nella fretta di uscire per godere del sole!

Nella apposita borsa a scomparti non devono mai mancare:

  • Biberon con acqua o ciuccio, se normalmente vengono utilizzati

  • L’occorrente per un cambio pannolino (il tempismo dei neonati è ben noto!)

  • Una copertina di riserva

  • Un bavaglino

  • Acqua per la mamma, soprattutto se si sta allattando!

  • Cappellino

  • Merenda di emergenza se il bimbo è già stato svezzato

  • Eventuali giochini da maneggiare ed attaccare alla carrozzina o al passeggino.

Anche per le passeggiate, così come in casa, è importante considerare le corrette posture del nostro bambino in relazione alla sua età: un buon contenimento deve essere garantito anche se si esce conl’ovetto o in carrozzina, quindi è bene dotarsi di riduttore o di una piccola copertina arrotolata nella carrozzina per far sì che il neonato si senta contenuto e non abbia a disposizione uno spazio che lui percepisce come troppo ampio da gestire. Il riduttore è particolarmente importante nel passaggio dalla carrozzina o dall’ovetto al passeggino, passaggio che viene solitamente valutato col pediatra sulla base della crescita dell’apparato muscolo- scheletrico del bambino.

Una bella passeggiata sarà utile anche alla mamma per poter respirare aria fresca, fare movimento e staccare dall’ambiente domestico e da tutte le incombenze legate all’accudimento del bambino. Se poi ci si sente tanto stanca, si può lasciare che sia il papà o qualche altro familiare a portare fuori il bimbo per una passeggiata ed approfittane per riposare.

In ogni caso, quando sorge qualche dubbio, è bene porsi in ascolto del proprio bambino perché è entrando in relazione con lui e osservandolo, che capirai se sta bene, se ha caldo o freddo, se gradisce o no una certa posizione per la passeggiata.

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