• Amati Prima

Gruppo di Studio Care Neonatale


Pubblichiamo questa importante lettera redatta e promossa dal Gruppo di Studio Care Neonatale della SIN, Società Italiana di Neonatologia, a sostegno di tutti gli operatori delle Terapie Intensive Neonatali e di tutti i genitori i cui bambini sono ricoverati in questo difficile periodo del Covid-19.

Cari tutti speriamo che questo messaggio vi trovi in salute. In questo periodo di crisi dovuto alla pandemia COVID-19, che ha alterato completamente la nostra esistenza, abbiamo sentito il desiderio di presentarci, di stabilire e mantenere un contatto con tutti voi per non sentirci soli nel prenderci cura di noi stessi e dell’altro e per supportarci reciprocamente in questo momento di difficoltà e di incertezza.

Alla distanza fisica richiesta per limitare la diffusione del virus, noi vogliamo contrapporre la vicinanza, la connessione emotiva e sociale.

Siamo tutti toccati e preoccupati da questa pandemia, ma abbiamo fiducia nel potere delle relazioni e del contatto sociale nel curare e supportare.

"Ogni gesto dedicato ai nostri pazienti è dedicato anche a noi che abbiamo bisogno di sentirci vivi, vicini e supportati.

Ogni momento dedicato alla paura e al disagio delle persone, ci torna indietro ed è forza vitale.”

Fabrizio

Uno degli effetti dolorosi del virus è il suo impatto sulle famiglie, sulla possibilità per i genitori di stare con i loro bambini ricoverati e di partecipare alle cure.

Ci sono state crescenti restrizioni per l’accesso ai reparti di TIN, fino addirittura alla completa chiusura ai genitori da parte di alcuni centri.

Il gruppo Care riconosce che la sicurezza dei bambini, dei genitori e degli operatori sanitari richiede dei cambiamenti delle linee guida e delle abitudini, ma, non certo la drastica riduzione degli orari di ingresso o la chiusura delle TIN.

La presenza dei genitori, la Kangaroo Care, l’allattamento al seno e la collaborazione attiva dei genitori con il bambino e con gli operatori sanitari, migliorano lo sviluppo neurologico del bambino e ne riducono i tempi di ricovero.

Continuiamo a riconoscere i bambini come individui e collaboratori nella loro cura, “nutriti” e supportati dai loro genitori che non sono dei visitatori.

Gli ospedali e i reparti che si prendono cura dei neonati devono continuare a promuovere la cura individualizzata e la relazione col bambino e la famiglia, pur attuando le opportune misure precauzionali.

Riconosciamo e apprezziamo il lavoro straordinario e gli sforzi degli operatori sanitari nel supportare e curare i bambini e le famiglie in questo periodo difficile e cercheremo modi per restare in contatto e sostenerci a vicenda.

“E’ difficile per gli operatori e i genitori in questi giorni in TIN (e non solo), spesso abbiamo solo gli occhi liberi per parlare.Siamo coperti, distanti, un pò impauriti, confusi, perché hanno modificato i nostri percorsi rassicuranti...Un “pensiero" del gruppo care per gli operatori e i genitori su quanto ora che la vicinanza, il tocco, l’espressione, il sorriso vengono meno, possa essere importante il nostro sguardo sopra la mascherina per creare comunque un legame e un accompagnamento.”

Paola

Il direttivo del GdS Care e il gruppo dei formatori

Direttivo GdS Care e formatori. Da sinistra: M. Ceccatelli, S. Perugi, P. Strola, N. Simeone, G. Colombo, G. Paterlini, C. Fontana, G. Lima, S. Rovei, R. Montirosso; C. Artese, P. Cavicchioli, G. Calciolari, I. Arenga.

"Abbiamo due strumenti importanti: lo sguardo che possiamo modulare verso le emozioni dei genitori e le esigenze dei bambini; il tocco, ricordando che mentre accudiamo i bambini i nostri pensieri passano attraverso le mani."

Natascia

“In questi giorni dove tutto è lecito in nome del covid-19 è una bella idea dare un messaggio di vicinanza...”

Claudia

“Sto seguendo donne covid con neonati sani e covid. Sono isolate e devono affrontare da sole il puerperio. Uno sguardo, una parola, un minuto in più sono fondamentali.”

Giuseppe

“... Come quando un neonato è così vulnerabile che il genitore per proteggerlo non lo tocca, ma lo avvolge teneramente col suo amore attraverso lo sguardo. “

Imma

“Contenimento con lo sguardo di neonati e genitori. Gli occhi parlano, se vogliamo che comunichino e non solo che osservino. Usiamo gli occhi se non possiamo usare le mani. “

Guido

“In queste settimane, dove piano piano stiamo cercando di abituarci a questa “assurda normalità”, è davvero necessario riappropriarsi delle relazioni. Una relazione che cura e che riscopriamo sempre di più ricca di tante cose che forse davamo per scontato. Una relazione che passa attraverso i nostri sguardi, i nostri gesti, le nostre attenzioni. Distanti fisicamente non vuol dire lontani.”

Camilla

Direttivo GdS Care Neonatale Segretario:

Paola Cavicchioli (Neonatologa -Mestre)

Monica Ceccatelli (Vivere Onlus)

Fabrizio Ferrari (Neonatologo - Modena)

Camilla Fontana (Neuropsicomotricista – Milano)

Valeria Chiandotto (Neonatologa)

Gioacchina Lima (Neonatologa - Palermo)

Rosario Montirosso (Psicologo – Lecco)

Giuseppe Paterlini (Neonatologo – Monza)

Silvia Perugi (Neonatologa - Firenze)

Natascia Simeone (Infermiera - Rimini)

Gruppo Formatori Referente:

Grazia Colombo (Sociologa - Milano)

Immacolata Arenga (Infermiera pediatrica – Torino)

Claudia Artese (Fisioterapista - Firenze)

Guido Calciolari (Neonatologo)

Alessandra Colnaghi (Infermiera - Milano)

Giovanna Cuomo (Infermiera - Modena)

Serena Rovei (Infermiera - Torino)

Patrizia Strola (Fisioterapista - Torino)

Se volete, condividete con noi di Amati Prima la vostra esperienza su come

COVID-19 ha influenzato il vostro modo di prendervi cura dei bambini e delle famiglie, le vostre opinioni,i vostri dubbi o difficoltà, scriveteci, mandateci delle immagini, fateci delle domande.

inascolto@amatiprima.it o pagina Facebook AmatiPrima

184 visualizzazioni
Post recenti
Post in evidenza