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I mesi della bronchiolite




Ecco un filmato molto chiaro ed esplicativo, realizzato con la collaborazione scientifica del Prof. Eugenio Baraldi Azienda Ospedale-Università di Padova Respiratory Syncytial Virus Network e promosso dalla SIN Società Italiana di Neonatologia e dalla SIP Società Italiana di Pediatria.


Con l’avvicinarsi della stagione invernale, una delle preoccupazioni di pediatri e reparti ospedalieri di pediatria è il virus respiratorio singiziale che causa bronchiolite e polmonite. Purtroppo il 20% dei neonati che contraggono questo virus possono presentare complicazioni che rendono necessario il ricovero in terapia intensiva neonatale.


I mesi dove si registrano il maggior numero dei casi sono quelli invernali, indicativamente da novembre a marzo, ma ovviamente con le varie differenze territoriali. I casi si manifestano prima nelle zone settentrionali e da gennaio in poi si diffondono in centro Italia e nel sud.


Non c'è ancora una terapia o un vaccino contro questo virus respiratorio responsabile dell'80% delle infezioni respiratorie sotto i 12 mesi. Solo i neonati prematuri possono essere tutelati con una specifica profilassi che utilizza un anticorpo monoclonale, il Palivizumab, che viene somministrato per via intramuscolare. Questa somministrazione va effettuata una volta al mese per un totale di 5 volte, durante la stagione epidemica, di solito da novembre a marzo e che si è rivelata estremamente efficace nel prevenire le bronchioliti gravi da virus respiratorio sinciziale.


Nel 2021 si sono registrati quasi il doppio dei casi dell’anno precedente e le società scientifiche ed i pediatri raccomandano quindi la massima attenzione per evitare i contagi.




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